Agevolazioni fiscali per i sistemi di sicurezza

Come e quando richiedere il credito d'imposta per la videosorveglianza, allarme e vigilanza

Adalberto Malinconi
15 febbraio 2017 News ed eventi
Rimborso rivolto alle persone fisiche che nel 2016 hanno sostenuto spese per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o per sistemi di allarme, nonché per le spese connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza.

Hai tempo solo fino al 20 marzo!

L'agenzia della entrate ha emmesso il 14 febbraio 2017 un comunicato stampa con il quale stabilisce, che a partire dal 20 febbraio e fino al 20 marzo i contribuenti che hanno sostenuto spese per i sistemi di videosorveglianza digitale, sistemi di allarme e di vigilanza potranno inviare le domande di accesso al credito d'imposta introdotto dalla Legge di Stabilità 2016.

E' possibile richiedere il rimborso se:

  • hai sostenuto le spese nel 2016

  • l'immobile interessato alla sorveglianza è per uso personale o familiare

  • nella misura del 50% se l'immobilie è utilizzato anche per l'esercizio di un'attività d'impresa o di lavoro autonomo

  • se presenti la richiesta all'Agenzia delle Entrate

Come chiederlo

Per usufruire del credito devi presentare all'Agenzia delle Entrate una richiesta con i seguenti dati:

  • il tuo codice fiscale

  • il codice fiscale del fornitore dei sistemi di sorveglianza o del servizio di vigilanza

  • la data e l'importo delle fatture dei beni e dei servizi acquistati, comprensivo dell'IVA

  • l'eventuale indicazione che la fattura si riferisce a un immobile destinato sia all'esercizio d'impresa o di lavoro autonomo sia all'uso personale o familiare.

Compila online e invia la richiesta

Per compilare e trasmettere la richiesta è necessario utilizzare il software Comunicazione VDS, disponibile gratuitamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

La domanda va trasmessa esclusivamente in via telematica.

Puoi farlo:

  • direttamente, se possiedi le credenziali per accedere a Fisconline o Entratel (codice utente, password e codice PIN)

  • tramite un intermediario abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni (per esempio, Caf e professionisti).

Attenzione!

Puoi inviare una sola richiesta per tutte le spese sostenute nel 2016. Se ne presenti più di una, sarà valida solo l'ultima, che sostituisce e annulla le precedenti.

L'importo del credito

L'Agenzia delle Entrate stabilisce la percentuale massima del credito d'imposta che spetta a ciascun richiedente.

Questa percentuale viene calcolata in base al rapporto tra l'ammontare delle risorse disponibili(15 milioni di euro) e l'ammontare del credito d'imposta complessivamente richiesto dai contribuenti, ed è comunicata con un provvedimento, entro il 31 marzo 2017.

Come puoi usarlo

Puoi usare il credito solo in compensazione per il pagamento di imposte, utilizzando il modello F24. Questo modello va presentato escusivamente tramite i servizi telematici dell'Agenzie delle Entrate, a partire dalla data di pubblicazione del provvedimento che definisce la percentuale di credito spettante.

Se non sei titolare di reddito d'impresa o di lavoro autonomo puoi usufruire del credito anche prtandolo in diminuzione delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi.

Il credito d'imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi da presentare per l'anno 2016 (rigo G12 del mod. 730/2017 o rigo CR17 del mod. Redditi Persone fisiche 2017).

Spero di aver fornito quante più informazioni utili, tuttavia maggiori dettagli sono disponibii presso gli uffici territoriali dell'Agenzia o sul sito www.agenziaentrate.gov.it.